Dataninja 2.0

Dataninja ha cambiato volto e forma. Quello che vedi è frutto di un lavoro non solo di tecnologia e design, ma anche di strategia, che abbiamo sviluppato all’interno del nostro team.

Il logo. È un grafico a torta, che racconta visivamente e in maniera immediata il nostro principale dominio di lavoro, i dati. Ma è anche un grafico nel quale è rappresentato un aspetto per noi cruciale, e cioè la parte umana dei dati. È un tema che a livello internazionale sta prendendo piede, alcuni addirittura inseriscono Human nel payoff. A noi interessa moltissimo comunicare il fatto che ci occupiamo non solo di tecnologia data-driven, ma soprattutto del modo in cui le persone interagiscono con i dati.

Il payoff. Qual è la mission di Dataninja? Connecting data with people, che è il nostro nuovo motto. Interagire con i dati non basta, è importante interagire insieme. In questo nuovo payoff è racchiusa l’esperienza principale che Dataninja ha maturato dalla nascita ad oggi, e cioè la capacità di creare contesti, reti, relazioni, opportunità grazie ai dati. Il dato è il centro della nostra rete, unico elemento connesso a tutti noi, al network, alle persone interessate a lavorarci, che però poi a loro volta si connettono tra loro condividendo idee, strumenti, progetti, esperienze lavorative.

I servizi. Abbiamo avuto la fortuna di essere tra i primi gruppi innovativi in Italia e in Europa a lavorare esclusivamente sui dati. Questo ci ha portato a sviluppare servizi di vario tipo per soggetti molto differenti: ONG, editori, pubbliche amministrazioni. Abbiamo così classificato le nostre attività in cinque tipologie, perché sono quelle in cui ci impegniamo tutti i giorni: Open Data Support, Data Mining, Visualization, Storytelling, Training.

Il design. Realizzare tutto questo sarebbe stato impossibile senza i Boumaka, un collettivo di designers torinesi che ci ha ascoltati pazientemente, permettendoci di concentrare l’attenzione sugli aspetti più rilevanti della nostra attività, per ripensare dalle fondamenta la nostra nuova identità.

La tecnologia. Abbiamo optato per un sito statico per la velocità e le infinite possibilità di personalizzazione (e il markdown). Abbiamo scelto Hexo, un generatore di siti statici scritto in javascript per avere lo stesso linguaggio su entrambi i fronti, server e client. Gestiamo i sorgenti con Webpack, gli elementi custom delle pagine con RiotJS e le attività di sviluppo e redazionale avvengono interamente su Gitlab.

Il nuovo corso. Tutto questo percorso rientra in una strategia di rinnovamento che stiamo costruendo giorno per giorno, non solo sotto il profilo del brand, ma soprattutto in termini di progettualità e attività. Innovare significa per noi trasformarsi, crescere, essere pronti a mettersi in discussione: per fare innovazione bisogna innovare soprattutto noi stessi.

E allora, eccoci qui: si ricomincia! 🙂

 

Condividi l'articolo